Quali sono gli investimenti da fare in tempi di crisi?
Il momento attuale, è senza dubbio particolare per una serie ragioni :
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negli ultimi 5 anni, la crescita del nostro Paese è stata praticamente pari a zero;
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le banche non concedono soldi a nessuno;
le attività di ogni tipo hanno preso valore e rendimento (non in misura omogenea ma è indubbio che il problema c’è);
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il mercato immobiliare presenta molte criticità che più volte abbiamo sottolineato;
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le prospettive a breve sia per l’Italia che per molti paesi dell’area euro, non sono confortanti;
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altre numerose considerazioni che tralasciamo;
E dopo queste entusiasmanti analisi, cerchiamo ora di capire che cosa si può fare invece.
Cosa fare allora?
Se uno desidera mantenere i propri investimenti in Italia, dove deve investire?
Abbiamo girato la domanda ad un investitore che già in passato, ci ha dato delle dritte e dei consigli interessanti.
Il signor Alberto, è una persona che da decenni investe in Italia, in particolare nella sua regione e lo fa senza tanti clamori e rumore e da sempre, ottiene buoni rendimenti dalle sue operazioni.
Si tratta di una persona schiva che non desidera certo farsi pubblicità.
Gli abbiamo chiesto di spiegarci come investe ora il suo denaro e come ha cambiato modo di investire negli ultimi anni.
Dove investire in Italia di questi tempi.
‘Voglio premettere che gli immobili sono stati da sempre il mio investimento privilegiato e questo, per un paio di motivi. Il primo, è il senso di stabilità che questa forma di investimento negli anni mi ha garantito, permettendomi di veder crescere costantemente il mio capitale ed anche i rendimenti.
La seconda ragione, è legata alla conoscenza di questo settore che con gli anni, mi ha permesso di verificare e sperimentare praticamente ogni segmento di questo ampio settore.
Devo ammettere che in questi ultimi 5 anni, la situazione nel mercato degli immobili non è più la stessa rispetto al passato e non solo perché c’è la crisi generale ma , in base all’idea personale che mi sono fatto e che ho maturato nel tempo, oggi, sono cambiati alcuni dei fattori che negli anni passati hanno permesso a TUTTO il mercato immobiliare di crescere senza sosta.
Se pensiamo a 30, 20 od anche 10 anni fa, il vecchio ceto medio, investiva una buona parte dei propri risparmi nella casa.
Bisogna però riconoscere che il modello di famiglia e la potenzialità di risparmio che sino a pochi anni fa esisteva, ora non c’è più.
Le famiglie e le coppie, quando comprano un immobile da qualche anno a questa parte, lo fanno con il solo mutuo e questo, significa due cose :
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se le banche non danni soldi, gli immobili non si comprano;
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significa che la gente ha meno soldi in tasca oppure, non riesce a risparmiare;
Il mercato immobiliare in passato, si è retto anche grazie alle banche ma sopratutto, si è basato sui veri e reali risparmi e redditi delle famiglie. Se questi soldi non ci sono più o comunque, per molto tempo mancheranno, il presupposto che gli immobili possano essere venduti e comprati come prima e che anche il loro valore possa crescere per tutti, NON VALE PIÙ.
Con un amico investitore, ci siamo messi ad analizzare il valore degli immobili nei paesi in crisi : Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, ecc.. Ci siamo così resi conto che il valore delle case può crescere solo se crescono i redditi e solo se c’è il risparmio.
Se mancano questi due elementi (risparmio e reddito), il valore delle case non cresce ed in alcuni casi, tende a diminuire. A conferma di questo, basta osservare la crescita esponenziale del mercato immobiliare in quei paesi dove l’economia ed il benessere continua a crescere da anni (Brasile, Cina, ecc.).
Cosa fare allora? In quale segmento muoversi?
Ho fatto questa premessa perché seguo da decenni l’investimento nel mattone ed ho già visto in alcune fasi, dei cali e dei momenti di stasi nel mercato immobiliare.
Non sono certo una persona che si intimidisce ai primi segnali di crisi. Del resto, chi opera da anni, ha guadagnato molto bene in tante occasioni e quindi, non si preoccupa di una fase di crisi temporanea.
Questa però, rischia di essere qualcosa di più di una fase temporanea e di una crisi di passaggio.’
Continuiamo nella seconda parte di questa intervista, per capire quali sono le strategia da adottare in tempi di crisi e quali sono i segmenti che invece rimangono vitali ed offrono spazi concreti per investire ed ottenere profitti.
Continua.








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