Come scegliere il paese dove investire.
Nella prima parte, abbiamo presentato l’argomento anche attraverso una panoramica dei paesi e delle loro opportunità di crescita che negli anni scorsi hanno interessato quelle aree.
In questa seconda parte, cerchiamo di analizzare quelli che possono essere gli elementi da prendere in considerazione quando stiamo per valutare un paese od un’area in cui investire.
Dove investire : i parametri da prendere in considerazione nella scelta di un paese.
La globalizzazione e lo sviluppo dei collegamenti internazionali ha permesso a tutti di spostarsi rapidamente e recarsi in aree anche lontane in sole poche ore di viaggio.
Questo, ha consentito a molti di poter visitare paesi nuovi e desiderare di trasfervi in loco oppure, di effettuare investimenti in quelle aree con l’obiettivo di ottenere una forte rivalutazione futura legata allo sviluppo dei quelle aree o di quel determinato paese.
In effetti, come abbiamo ricordato nella prima parte, la crescita del pil e dei valori immobiliari di moltissimi paesi, si è moltiplicata negli ultimi 20 anni.
La domanda che un potenziale investitore si pone a questo punto, è :
vale la pena oggi investire in quel paese? E come faccio a capire se le opportunità di crescita esistono oppure no?
Investire all’estero come scegliere il paese dove investire.
Ogni paese ed ogni territorio ha le sue caratteristiche ed i suoi ‘fondamentali’.
Il termine ‘fondamentali’ è utilizzato normalmente dagli investitori ed analisti di borsa per identificare lo stato di ‘salute’ di un’azienda e quindi, definire attraverso una serie di parametri quali sono le potenzialità di crescita e sviluppo di un’impresa oppure, i rischi del suo fallimento.
Anche nella valutazione di un paese o di un’area specifica, andiamo a guardare i suoi ‘fondamentali’ per capire se vale la pena o meno investire in quella zona.
Quali sono i fondamentali di un paese?
Ci sono dei fattori generali che valgono per tutte le realtà :
stabilità politica;
crescita economica degli ultimi anni;
livello dell’inflazione;
tasso di disoccupazione;
valore degli immobili ed il loro rendimento;
sicurezza interna;
livello delle infrastrutture;
la valutazione dei settori di punta di quel Paese e la loro evoluzione negli ultimi anni (turismo, agricoltura, ecc.);
tasso di scolarizzazione medio
presenza di strutture sanitarie e mediche
tasso medio di corruzione;
grado di apertura del suo mercato e libertà d’impresa esistente (si tratta di un paese liberale oppure, è chiuso al mercato?);
possibilità per gli stranieri di detenere senza limiti qualsiasi proprietà e beni oppure, sussiste la presenza di limitazioni al possesso di beni da parte di stranieri?
livello di tassazione media;
possibilità di esportare gli utili;
presenza di consulenti credibili a cui appoggiarsi in loco per operazioni di investimento o la gestione di alcune operazioni (commercialisti, notai, consulenti immobiliari, ecc.);
tasso di produttività medio dei lavoratori di quell’area;
ecc.
Questi, sono alcuni dei parametri generali che ci permettono di identificare se un’area è potenzialmente interessante per effettuare investimenti sia per l’aspetto relativo al calcolo del rendimento che per la sicurezza stessa dei nostri investimenti ed in certi casi, anche degli investitori stessi.
Poi, dopo aver preso in considerazione questi punti, occorre entrare nello specifico, andando a verificare se quell’area o quel paese rispondono a determinate richieste o caratteristiche più precise.
Su questo punto, continuiamo nella terza parte.
Continua.
Fonte immagine:
tropicalvillas.it








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